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Igienere: l'invisibile diventa visibile

Mi definisco "Creatività al servizio del business". Questo non è un semplice payoff, uno slogan da inserire nei post sui social media. È il mio mantra, l'idea che guida ogni progetto che contribuisco a realizzare. Igienere è un brand nato dalla cooperazione tra razionalità (obiettivi) e creatività (visione). Trasformare un'idea in qualcosa di concreto non è semplice. Un'idea ha bisogno di parole, parametri misurabili e un'identità definita. Ma i numeri non possono diventare emozioni, o almeno non per tutti! Per trasformare un progetto in qualcosa di riconoscibile e rilevante per il consumatore, abbiamo bisogno di immaginazione, pura creatività in grado di parlare il linguaggio delle parole, delle forme e dei colori. Il progetto “Igienere” mostra con evidenza l'importanza di una strategia e di una figura centrale a metà tra gli obiettivi dell'impresa e l'immaginazione in grado di trasformare parole in segni e sfumature. 

 

PRIMO STEP: il colloquio iniziale

Durante il primo incontro, il cliente ha illustrato il suo progetto: sviluppare un brand in grado di rappresentare con chiarezza la mission e la vision aziendali, distinguendo l'azienda nel mercato. Obiettivo definito, ma come trasformarlo in qualcosa di concreto? Soprattutto nelle piccole attività e nelle PMI a gestione familiare, separare il cuore dal lavoro non è facile. Quando gli imprenditori mi parlano della loro azienda, sembrano descrivere una loro creatura, qualcosa di unico e speciale. Effettivamente ogni azienda ha in sé una parte del proprio fondatore, ma il punto, però, non è ciò che la distingue agli occhi dell'imprenditore, ma ciò che la rende oggettivamente distinguibile dalla concorrenza e desiderabile per il mercato. Questo è il primo fattore critico che conduce al secondo step.

 

SECONDO STEP: analisi interna, valutazione dei concorrenti e posizionamento nel mercato

Quali sono gli elementi chiave da rendere visibili agli occhi dei consumatori per ottenere un posizionamento competitivo nel mercato? La risposta è nell'analisi dei tre attori principali: azienda, competitor e clienti. Questa fase consente di staccarsi dal solo parere personale, mettendo le fondamenta per un lavoro composto da valutazioni personali ed evidenze concrete.

 

TERZO STEP: naming e logo

La mission del mio cliente era chiara: essere un partner in grado di affiancare il cliente dalla consulenza iniziale fino all’applicazione di soluzioni professionali su misura per la pulizia e la sanificazione. E così, dalla fusione di “igiene” e “ingegnere”, è nato IGIENERE, un naming pensato per evocare competenza tecnica e specializzazione: un “ingegnere dell’igiene”, ossia qualcuno che progetta soluzioni di pulizia e sanificazione in modo scientifico e professionale.

 

Definito il nome, l'ultima fase ha previsto la collaborazione di una graphic designer professionista in grado di trasformare i dati e le parole in emozioni e creatività attraverso l'uso di lettering, simboli e colori. La mia partner grafica di fiducia è Aurora Castagna, fondatrice dello studio di progettazione grafica Auca Design. Anche in questo caso, ha saputo cogliere l'essenza del progetto e trasformarlo in un logo dalla visibilità immediata, capace di rappresentare un'identità distintiva rispetto alla concorrenza. Il logo Igienere è incentrato sulla tipografia, con uno stile bold d'impatto, leggermente inclinato per valorizzare l'idea di velocità e dinamismo. Il pittogramma nasce dall'effetto dell'acqua e dal detersivo che scivolano su una superficie in maniera fluida, morbida, senza interruzioni, ricordando l'idea di un processo che prosegue in maniera lineare e senza intoppi. I colori creano continuità attraverso le sfumature d'azzurro che arricchiscono il verde acqua per sottolineare l'idea di pulito, mentre il blu acceso trasmette dinamismo e modernità.

Durante il nostro ultimo incontro, Aurora ha definito il percorso di ideazione e progettazione della nuova identità visiva "chiaro e centrato fin dall'inizio". Ha inoltre sottolineato come la collaborazione tra una graphic designer e una consulente marketing abbia contribuito a ridurre i tempi di analisi e di revisione, grazie a un lavoro preliminare già approfondito sugli obiettivi aziendali, sul mercato di riferimento e sul posizionamento del brand. Le parole di Aurora confermano un aspetto che considero fondamentale: quando strategia e progettazione creativa procedono nella stessa direzione, il processo diventa più efficace, i tempi si riducono e l'identità del brand emerge con maggiore chiarezza.

 

CONCLUSIONI

Nel marketing la creatività deve sempre essere al servizio del business: non come semplice esercizio estetico, ma come strumento capace di tradurre una visione imprenditoriale in un'identità forte, distintiva e competitiva.

Se è vero che ogni azienda non può essere composta solo da numeri, è vero anche che la creatività da sola può essere definita solo come arte. La stretta collaborazione tra un marketing manager e un grafico professionista può portare ad originalità, comunicazione e vendite.

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